III Edizione

Schede primarie

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NEW! Proroga scadenza Bando: in considerazione dell'emergenza sanitaria dovuta al Covid-19, la scadenza del Bando è stata prorogata al 15 aprile 2020. 

Le iscrizioni sono quindi aperte fino a tale data.

Piano formativo

Booklet informativo - Cartolina informativa - Locandina

Il Bando è disponibile anche sulla pagina web dedicata dell'Università degli Studi di Roma Sapienza e del Dipartimento di Scienze Politiche

La domanda di ammissione, sottoscritta dal candidato e corredata dagli allegati, deve pervenire entro il 15 aprile 2020 secondo le seguenti modalità:

- consegna a mano presso il Dipartimento di Scienze politiche - Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro 5, 00185, Roma - Segreteria didattica del Corso di alta formazione, stanza 4, nei giorni/orari di apertura: lunedì/giovedì ore 9.30 – 16.00; venerdì ore 9.30 – 12.30 (tel. 06. 49910599;

- raccomandata A/R al seguente indirizzo: Dipartimento di Scienze politiche - Facoltà di Scienze Politiche, Sociologia, Comunicazione, Sapienza Università di Roma, P.le Aldo Moro 5, 00185, Roma - c.a. Direttore del Corso di alta formazione in “Il ruolo delle donne nei processi di pace e nella mediazione dei conflitti per la tutela dei diritti umani” - Prof. Raffaele Cadin

- email: invio della domanda e tutti gli allegati scansionati all'indirizzo di posta elettronica: corsodonnepacemediazione@uniroma1.it

Secondo l'integrazione dell'art. 3 del Bando, gli iscritti più meritevoli, fino a un massimo di sei, potranno usufruire di borse di studio con esenzione parziale dalla quota di iscrizione. L'esenzione sarà accordata sulla base del voto di laurea e della pertinenza della tesi con gli argomenti del Corso. Le richieste di esonero saranno valutate da un'apposita Commissione nominata dal Direttore.

Il Corso si articola in un primo ciclo di incontri (venerdì mattina h. 9.30 - 13.30, due volte al mese) e i workshop internazionali che si tengono tra settembre e ottobre.

 

PROGRAMMA DELLA III EDIZIONE

Il Corso offre una formazione specifica di alto livello sui diversi aspetti e sulle azioni riguardanti l’Agenda internazionale Donne Pace e Sicurezza, ed è rivolto a coloro che sono impegnati/e o interessati/e a sostenerne l’implementazione a livello internazionale (globale e regionale) e nazionale (in attuazione del III Piano d’Azione Nazionale dell’Italia in materia).

Il corso in particolare fornisce strumenti concettuali e pratici utili per: 

  • Promuovere e valorizzare la partecipazione delle donne ai processi di pace, in particolare nelle attività di peacemakingpeacekeeping e di peacebuilding, per la realizzazione di una pace inclusiva e sostenibile
  • Promuovere la parità di genere e l’empowerment femminile negli interventi di pace e nelle aree di conflitto e post -conflitto;
  • Promuovere la tutela effettiva dei diritti umani con particolare riferimento alla prevenzione e repressione delle violenze di genere nei contesti di conflitto e post-conflitto;
  • Promuovere l’adozione di una prospettiva di genere nelle attività di assistenza rifugiati, disarmo e reinserimento, e nell’azione umanitaria, riforma del settore sicurezza

Il percorso formativo (versione provvisoria) è articolato in cinque moduli tematici dedicati a:

1. La prospettiva di genere e l’agenda Donne, Pace e Sicurezza nel quadro giuridico/istituzionale del Consiglio di sicurezza dell’ONU 

I parte (17 aprile, 9.30-13.30)

  • Presentazione del Corso
  • Il Consiglio di sicurezza e il sistema di sicurezza collettiva delle Nazioni Unite (Prof. Sergio Marchisio, Università Sapienza)
  • La prospettiva di genere: origini e struttura della risoluzione 1325 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite (Dott.ssa Luisa Del Turco)

II parte (24 aprile, 9.30-13.30)

  • L’Agenda Donne, Pace e Sicurezza: natura giuridica, profili evolutivi e prospettive future (Dott. Gianfranco Nucera, Università Sapienza)
  • Approfondimento sul drafting normativo nell’ambito dell’agenda Donne, Pace e Sicurezza (Dott.ssa Debora Capalbo, Università Sapienza)

III parte (8 maggio, 9.30-13.30)

  • Sviluppo e implementazione dell’agenda DPS dal globale al locale. L’Approccio strategico dell’UE e l’Italia verso il quarto PAN (Dott.ssa Luisa Del Turco)
  • Caso di studio (Dott.ssa Luisa Del Turco)

2. La tutela dei diritti umani delle donne nelle aree di conflitto e post-conflitto

I parte (15 maggio, 9.30-13.30)

  • La Conferenza di Pechino e la Piattaforma d’azione 
  • Normativa internazionale a tutela dei diritti delle donne (Prof.ssa Silvia Scarpa, John Cabot University)

II parte (22 maggio, 9.30-13.30)

  • La giurisprudenza dei tribunali penali internazionali (Dott.ssa Ornella Ferrajolo, ISGI/CNR)
  • Casi di studio: violenza di genere e crimini internazionali nelle aree di conflitto (Dott.ssa Alice Riccardi, Università di Roma Tre)

3. Le operazioni di pace e le donne in uniforme 

I parte (29 maggio, 9.30-13.30)

  • Evoluzione del peacekeeping delle Nazioni Unite (Dott.ssa Valentina Della Fina, ISGI/CNR)
  • Tutela dei diritti umani nelle operazioni di pace 

II parte (5 giugno, 9.30-13.30)

  • La prospettiva di genere nelle Forze armate e nelle missioni internazionali dell’Italia, (Magg. Rosa Vinciguerra, Esercito italiano)
  • Caso di studio (Magg. Rosa Vinciguerra, Esercito italiano)

4. Mediazione dei conflitti e azione diplomatica. Le donne mediatrici

I parte (19 giugno, 9.30-13.30)

  • La mediazione nel diritto internazionale (Prof. Raffaele Cadin, Università Sapienza) 
  • Caso di studio Le Donne mediatrici (Dott.ssa Irene Fellin, WIIS Italia)

II parte (26 giugno, 9.30-13.30)

  • Diplomazia al femminile (Amb. Laura Mirachian)
  • Diplomazia interculturale (Amb. Fabrizio Lobasso)

5. I processi di pace in un’ottica di genere (laboratori)

I laboratorio (4 settembre, 9.30-13.30)

  • Meccanismi di monitoraggio e garanzia dei diritti delle donne (Dott.ssa Debora Capalbo, Università Sapienza)

II laboratorio (18 settembre, 9.30-13.30)

  • Genere e analisi del conflitto (Dott.ssa Sanne Tielmans)

III laboratorio (25 settembre, 9.30-13.30)

  • Gestione dei conflitti e mediazione (Dott.ssa Shadia Marhaban)

Workshop internazionale (ottobre)

La metodologia prevede: lezioni frontali (fruibili in via telematica e, quando sarà possibile, in presenza) finalizzate alla trasmissione di elementi normativi e teorici; casi di studio e testimonianze dirette di operatori/trici del settore. Completano il percorso una serie di laboratori pratici e un workshop di approfondimento con esperti/e internazionali   

Docenti: Accademici ed esperti/e del settore, esponenti del mondo politico-istituzionale, diplomatico e militare.

Didattica: data l’emergenza corona virus e la sospensione della didattica in presenza, il Corso inizierà in video-conferenza. Ai partecipanti sarà data tutta l’assistenza tecnica necessaria, anche attraverso un incontro di orientamento, per poter accedere senza problemi alla piattaforma telematica. Non appena possibile riprenderanno le lezioni in presenza che peraltro continueranno ad essere fruibili per via telematica (salvo i laboratori di gruppo). 

Impegno complessivo: 64 ore per un totale di 8 CFU

Frequenza: 12 incontri il venerdì mattina da aprile a settembre, dalle h. 9.30 alle 13.30

Il workshop internazionale avrà svolgimento ad ottobre.

Requisiti: La partecipazione è aperta a coloro che sono in possesso di laurea di primo livello, laurea specialistica o magistrale o titolo equivalente rilasciato anche da Università straniere.

Attivazione, durata, costo: Il Corso è attivato al raggiungimento del numero minimo di 6 iscritti, ha durata annuale e prevede una tassa di iscrizione di euro 550.

Lavoro finale: il percorso formativo si conclude con la preparazione di un lavoro finale che ogni partecipante presenta di fronte ad un’apposita Commissione giudicatrice.

La Cerimonia di consegna dei diplomi si tiene a dicembre a conclusione del percorso formativo.

 

Presentazione della III edizione del Corso di alta formazione

Il Corso di alta formazione su "Il ruolo delle donne nei processi di pace e nella mediazione dei conflitti per la tutela dei diritti umani", diretto dal Prof. Raffaele Cadin, ha organizzato l'incontro di studio dal titolo «L’Agenda “Donne, Pace e Sicurezza” a vent'anni dalla risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza: bilancio prospettico e sua attuazione da parte dell’Italia» che si è tenuto giovedì 27 febbraio 2020 presso la Sala Lauree della Facoltà di Scienze politiche, Sociologia, Comunicazione dell'Università Sapienza di Roma.

L'incontro è stato patrocinato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

I temi dell'incontro sono stati i diversi aspetti della Risoluzione in vista del XX anniversario dell'adozione della Risoluzione 1325 (2000) del Consiglio di sicurezza con il duplice obiettivo di stilare un bilancio sull'attuazione degli obiettivi della Risoluzione, racchiusi nel cd. paradigma delle “3P” (protezione, prevenzione e partecipazione) e di individuare le prospettive future dell'Agenda e la sua attuazione da parte dell’Italia.

All'incontro hanno partecipato: il Prof. Sergio Marchiofondatore del Corso di alta formazione e ordinario di Diritto internazionale; il Min. Pl. Gianluca Alberini,Vice Direttore Generale per gli Affari Politici e di Sicurezza / Direttore Centrale per le Nazioni Unite e i Diritti Umani  – Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI); Luisa Del TurcoCoordinatrice scientifica del Corso di alta formazione; Valentina ZambranoRicercatrice presso l'Università Niccolò Cusano; Laura GuercioSegretario Generale del Comitato Interministeriale per i Diritti Umani.

Al termine dell'incontro, hanno preso la parola due ex-corsiste del Corso, Milena Padula e Nicole Ludwig le quali hanno presentato i rispettivi casi di studio sulla risoluzione 1325 (2000) oggetto dei loro lavori finali.

Di seguito la Locandina dell'evento.

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